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Campionati Nazionali Hobie Cat 16  Numana 2007
   
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Cat Ora Cup – Riva del Garda 14 – 15 luglio 2007

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Il catter teutonico che solleva alberi come fossero dei boma 
Diego e Umberto Mazzola, secondi

                                                 

Quella che avrei potuto proporvi è la cronaca di una regata vista da dietro! Infatti, escludendo le partenze, il sottoscritto ha visto sempre le poppe degli altri cat, in alcuni casi anche abbastanza da lontano!
Però è stata una manifestazione molto bella, per il livello tecnico, per la splendida cornice naturale, per il bel vento (mai troppo, per la verità) e per il divertimento sommo provato in acqua dolce!
Detto questo, lascio la penna e il foglio a Lorenzo Rondelli, ingegnere per caso e umorista per autentica vocazione, a voi il suo racconto del Garda!

REGATA AL GARDA: C'ERO ANCORA UNA VOLTA  di Lorenzo Rondelli
Anche per il 2007 sono riuscito a trovare un imbarco per la regata a Riva del Garda (Cat Ora Cup), che finora mi ha dato le stesse emozioni che prova un pilota di Formula 1 quando guida nel circuito di Monte-Carlo.
Il bentornato me lo fornisce il mio solito campeggio, dove non c'è posto per la mia auto; me ne verrà buono la Domenica quando prima di levare le tende (levare la tenda nel mio caso, avendone solo una) riesco a strappare uno sconto grazie al fatto di aver tenuto la macchina fuori.
Inganno il Venerdi sera aiutando Rogge e Pecorini a montare il loro F18: eravamo ancora tutti ignari che il giorno dopo un tedesco ci avrebbe dimostrato come sia possibile montare l'albero di un Tiger da solo.
Purtroppo nessuno della flotta è riuscito a capire se ci fosse una correlazione tra le spaventose dimensioni del complessivo braccia-manone e la mansuetudine della moglie prodiere.
Sabato mattina la bilancia della Lega Navale che si mostra implacabile (la bilancia, non la Lega Navale): rispetto all'anno scorso risulto ingrassato di 5 Kg. Averlo saputo prima la sera precedente non avrei banchettato a wurstel, crauti e patatine fritte. Un brivido mi percorre la schiena quando penso che il mio timoniere Marco spera sempre che io riesca ad arrivare a 70 Kg (dal mio peso forma di 75): speriamo non si sia accorto dell'impietoso verdetto emesso alla pesa.
Sogno un podio ed accenno timidamente al presidente dell'associazione Hobie Cat il mio piccolo desiderio privato: "spero di migliorare il risultato dell'anno scorso, quando siamo arrivati quarti…" "allora spera in un miracolo!" mi risponde Carlo. Non sapevo ancora che i fatti gli avrebbero dato presto ragione.
La classe Hobie 16 si dimostra ancora una volta estremamente competitiva: il timoniere al quale chiedo come mai a prua non avesse il suo abituale prodiere mi risponde che "mio nipote è ingrassato, è 70 kg, non lo porto più. In compenso ho convinto la nonna di compragli una bici da corsa,così si allena, perde peso e può tornare con me in barca." Uno zio senza cuore o semplicemente un velista con un'attenzione maniacale agli assetti in barca? Al lettore l'ardua sentenza.

Nelle prove di Sabato vento sui 15 nodi, poca onda e poche barche: solo 11 equipaggi Hobie 16 (e 9 Formula 18), un
peccato per una regata così bella. "Vianello, Mazzola, Nicolucci, Bissaro, Gattuso, : non è una regata, è un gran galà…" si sorprende a pensare ad alta voce Marco (mentre io mi sorprendo a pensare perché non mette anche il nostro equipaggio tra il gotha hobiecattaro?). Considerando che sono presenti tutti i vincitori delle ultime quattro edizioni, che c'è un tre volte campione italiano e i due migliori equipaggi juniores direi che Marco ha ragione da vendere.
cMi consolo con il fatto che manca Radman, che l'anno scorso ci soffiò il terzo posto (e la coppa…). Sin dalla prima prova è evidente in vantaggio di partire mure a sinistra al centro della linea di partenza: ci dimostriamo tutti pavidi e nella prima prova nessuno parte mura e sinistra. Nelle prove successive la maggior parte della flotta prende coraggio e parte mura a sinistra. Con una buona partenza mura a sinistra si riesce ad arrivare alla boa di bolina con una sola virata, avendo il buon gusto di evitare i windsurf che capitano nel raggio di azione della flotta. Alla fine della prima giornata nessuna grossa sorpresa: primo Bissaro (come l'anno scorso) ed a seguire i soliti noti: Mazzola, Vianello, Nicolucci, Gattuso. Noi settimi senza brillare (due settimi posti ed un ottavo), anche se i tre punti di distacco dal quinto mi fanno ben sperare per il giorno dopo.
Alla cena di Sabato, memore del responso alla pesa, mi limito: pizza, patatine, vino rosso (fa buon sangue) e vino bianco, giusto per non avere rimpianti. Quando torno in tenda e mi addormento sulla nuda terra rimpiango il mancato acquisto del materassino da Decatlhon. Un tedesco è stato il protagonista di un simpatico intermezzo Sabato notte: mentre ero nelle braccia di Morfeo, fuori dalla mia tenda sento un "Do you speak English?" che non capisco sia rivolto a me o a qualcuno nelle vicinanze. L'insistenza del tedesco mi suggerirebbe di rispondergli che "a quest'ora della notte no" ma le tre prove mi hanno fiaccato non poco e non ho la forza di rispondergli. Il teutonico si scopre coriaceo: al suo successivo "Do you speak German?" ho cercato di rispondere biascicando (tanto debolmente quanto incomprensibilmente) "perchè mi chiedi se parlo tedesco in inglese? Se non ti ho risposto prima evidentemente non parlo inglese e quindi la tua richiesta mi è incomprensibile, non trovi?". Il mio invisibile interlocutore non appare particolarmente felice della mancata conversazione e si congeda con un eloquente "fuck you" che è risultato molto più comprensibile di quando descritto prima.
Nella seconda giornata le condizioni di vento appaiono molto simili a quelle di Sabato e la partenza mura a sinistra paga ancora. Questa giornata perde presto qualche protagonista: Nicolucci rompe i trapezi e non riesce a partecipare alle ultime due regate, perdendo la possibilità di salire sul podio (nelle prime quattro prove aveva collezionato quattro terzi posti), Gori scuffia e non completa la quinta prova. Il comitato di regata ci riserva l'ultima sorpresa della giornata: decide che l'ultima prova debba essere di tre giri. Che fossero venuti a conoscenza che per tornare a Roma mi aspettassero 682 Km in auto e volessero impedirmi di tornare a casa integro?
Nell'ultima prova partiamo mura a dritta (mentre gli altri perseverano con le mura a sinistra): la scelta non paga ed arriviamo dietro Bossi quel tanto che basta per fargli mantenere inalterato il vantaggio che aveva alla fine della prima giornata. Primo Bissaro, al posto d'onore i Mazzola, mentre Vianello-Boccanegra completano il podio.

Seguono Gattuso (che è al Garda da due settimane per allenarsi: tutta la mia invidia per il popolo degli studenti), Nicolucci e Bossi. In tutte e tre le prove riusciamo a tener dietro Burchielli, anche se con fatica sempre crescente, e chiudiamo con due sesti posti ed un quarto. Il presidente Carlo si è dimostrato buon profeta: arrivamo settimi: come due anni fa, solo molto lontani dal podio (peccato, un altro buon motivo per tornare l'anno prossimo).
Il viaggio passa tranquillo: il collega prodiere (Giacomo) che accompagno a Roma si dimostra "da uova e da latte" come si dice in Emilia: si addormenta quasi subito e si sorprende di quanta strada abbiamo fatto quando riprende conoscenza dopo un'oretta buona. Scopro che ha 17 anni ed ha iniziato ad andare a vela sei anni fa: mi sento improvvisamente molto maturo (ho 20 anni più di lui) ed inesperto (ho iniziato ad andare a vela cinque anni fa).
Un passaggio radente a Lerici per recuperare il mio amico Gaetans (istruttore di Caprera uscito vivo da un corso per teen-agers), l'ultima tappa a Punta Ala per prelevare un altro compagno di viaggio e alle 03.30 a nanna a Roma, fiduciosi che quattro ore di sonno sarebbero state più che sufficienti per poter superare indenni il Lunedì in ufficio. Ancora una volta ho seguito il consiglio che Dispenser (Radio Due, 20.35) eroga alla fine della puntata del Venerdi: "Vi auguro un week-end del quale vergognarvi con comodo il Lunedì mattina in ufficio". Speriamo di potermi permettermene altri in futuro. Lorenzo 109055

CAT ORA CUP 20° EDIZIONE  RIVA DEL GARDA 14 - 15 LUGLIO 2007

1

109776

Bissaro Vittorio

Cesari Lamberto

1

2

1

2

1

2

7,00

2

108990

Mazzola Umberto

Mazzola Diego

4

1

4

1

DNS

1

11,00

3

107599

Vianello Matteo

Boccanegra Chiara

2

4

2

5

2

3

13,00

4

108694

Gattuso Federico

Porro Francesco

5

5

9

4

3

5

22,00

5

109

Nicolucci Matteo

Zumbo Filippo

3

3

3

3

DNS

DNS

24,00

6

107037

Bossi Simone

Ravera Silvia

6

9

6

7

5

4

28,00

7

109055

Palazzo Marco

Rondelli Lorenzo

7

8

7

6

4

6

30,00

8

1

Gori Stefano

Venturi Valian

9

7

5

9

7

DNS

37,00

9

108090

Berti Carlo

Galasso Paola

8

6

8

10

8

8

38,00

10

108882

Burchielli Vittorio

Banti Giacomo

10

DNF

DNF

8

6

7

43,00

11

107696

Ferraioli Daniele

Cagli Mariella

11

10

10

11

9

9

49,00

 

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