 |
Flotta 800: alto?...Altissimo Garda!
di Lamberto Cesari
Scusate il titolo un po' trionfal-fascista ma ogni tanto ci vuole, e so che a Umbo non dispiacerà..
Oggi parlerò dei Campionati Italiani svoltisi a Numana dal 29 Agosto al 2 Settembre.
In realtà noi e il resto degli youth siamo arrivati qualche giorno prima per il famoso spi-training tenuto dal nostro fenomenale tecnico che si sarebbe poi mutato in caledoneta "Marc Iazetà". (da ricordare l'arrivo alle 20 dove nel buio della spiaggia una macchina illuminava la randa fluorescente di Gattuso e ci guidava al circolo modi stella cometa de noialtri).
Lunedì e martedì come gia detto giorni di training, e oltre ai due leocorni e a Rudy non manca davvero nessuno: Gio e Nina, i Viganis con provvidenziali cerottini anti mal di mare, la tribù dei romani, Gattuso con il nuovo prodiere Enrico che a breve socializzerà tutti, Silvia e Banti, Stefano e Catenina, e due nuovi equipaggi, uno di Cesenatico che vincerà il nobel dell'Anonimato e un simpatico trio di figlio-amico-padre scassapalle Grossetani che hanno attirato la simpatia generale (il figlio a fine campionato rivelerà inquietanti risvolti da Papa-boy sui quali nessuno osò indagare). Due giorni in cui si provò il campo tra le ariette, con le ragazze romane che facevano le prove in coppia e volavano, Marco che inventa un kamasutra per le sue telecamere mettendole in tutte le posizioni possibili e perdendone sciaguratamente una in acqua (quella che era sulla nostra barca), rilassanti attese a terra, gustose granite al fenomenale Lemon Bar...tutto guidati e orchestrati magistralmente da uno splendido Daniele Ferraioli, che con il suo impegno e il suo sorriso ha dato uno spirito a questo campionato che difficilmente avevo trovato ad altre regate. Tanto per fare un esempio, già la prima sera siamo stati portati a Portonovo, insenatura carinissima dietro la punta del Conero dove dopo un bagno e tuffi fotografati e riportati sul sito ci siamo gustati una piacevole cena di mare sulla spiaggia sotto la luna piena...cosa volete di più?
Ma è col martedì sera che il gruppo comincia ad ampliarsi,il circolo a riempirsi,e le bandiere a sventolare (non so cosa c’entri, forse è un modo di dire che il giorno dopo sarebbe arrivato vento). Arrivano le Terribili Sicurit con cugini e una macchina che ha rischiato di lasciarle a piedi, tanto che non volevano mai spegnerla per paura che non si riaccendesse.
Arrivano (forse il giorno dopo o quello dopo ancora, non badate ai dettagli) la Chiara con lo special guest del campionato, il suo bambino prodigio Jerome, il quale si presenta con uno zaino e il kite, arriva Vianeo probabilmente la mattina stessa dell'inizo campionato, arriva Diego con famiglia (Umbo era gia venuto giù domenica anche lui con le sue donne), arriva il Pecora agguerrito come sempre, arriva Nicolucci non si capisce come pare prendendo un aereo scavalcando gli Appennini, arriva (anzi era già li da un po') il buon vecchio Clemente.
Non mi dilungherò a raccontare le vicende avvenute tra lui e Nicolucci, riporto solo una battuta di Carlo Lepscky che a Punta Ala ci folgorò: "Chissà se Nicolucci alle Fiji chiamerà Clemente a fargli da testimone al suo matrimonio". Scusatemela, ma io sono morto dal ridere.
Proseguendo,ormai nemmeno troppo con ordine si regatò il primo giorno, Youth e Master, le classifiche le trovate sul sito. Il giorno seguente, a giudizio delle coraggiosissime Sicouri che uscirono in acqua quando tutti noi smidollati temevamo le onde (e il poco vento), le regate furono annullate, la giuria si avvicinò a riva, Intelligenza su A. Bissaro Cesari dopo tre anni ce l'anno fatta, spezzata la maledizione del secondo posto, era l'ultima chiamata, alè. Ma il bello doveva ancora venire...
Il giorno seguente se ne videro di tutti i colori, tranne che regate. Foto di apertura, tutti con la lycra bianca uguale, una barca sollevata che ebbe del profetico, foto sulla duna.. ma troppo vento, burrasche in arrivo, e quindi tutti a disalberare, nemmeno i kite surfer ebbero coraggio di uscire... tranne Ste che ha dato spettacolo col surf, meritava il titolo di campione italiano solo per quello! Quella sera, tra le attività organizzate da Daniele, il programma proponeva "Degustazione di prodotti tipici del Conero", peccato che corrispondesse più o meno a vino a sbafo e pane imbevuto di olio.. la Flotta Youth decise di riversare le energia trattenute durante la giornata in quell' attività, e risultati ce li ricordiamo tutti. Cori in autobus, e la festa dal nostro coraggioso ospite Fede "Rino" Gattuso.
Ma il giorno dopo si comincia davvero sul serio. Gli altri per lo meno. Io e Vianeo ci ritroviamo sprovvisti di rispettivi compagni, io perchè Vitto si era trovato un ago di siringa nel piede ed era corso in ospedale per dei controlli, subito raggiunto dalla Chiara che uscita per provare le vele nuove si era smaltata contro l'albero e tagliata in testa. Più sfigati di così... Ma il bello doveva ancora arrivare. Come se non ce ne fossimo già accorti, in quel fine settimana a Numana si era recato nientepopodimeno che Giuseppino Ratzinger, seguito dalla sua folta schiera di fan urlanti. Tutti ostacoli che frapposero tra Vitto, me, il suo ritorno dall'ospedale e la prima prova. Morale della favola, entriamo in acqua dopo, ma una soddisfazione da quella giornata ce la siamo tolta comunque (ammirevole il comportamento di tutti i regatanti nell'aspettare il più possibile non volendo andare in acqua senza di noi...grazie).
Tre prove con vento, e...la grande sorpresa: si erano allenati poco, non avevano brillato ultimamente e nemmeno la stagione scorsa, ma se l'aria sale loro rimangono sempre i più temibili, e io e Vitto lo sappiamo bene...Mazzola Mazzola primi dopo tre prove,che voleva a dire una buona metà campionato. Dietro a loro l'unica insidia era la coppia ibrida caledon -italiana Le Gall/Iazetà, ma in cuor nostro sapevamo già che il titolo sarebbe stato italiano.
E infatti il giorno dopo Umberto e Diego compiono la magia: prima prova con arietta, chiudono secondi e vincono matematicamente il campionato, ritirandosi addirittura all'ultima. E' il trionfo: dopo l'italiano al Garda nel 2002, vinto perchè in casa e perchè un certo veneziano il primo giorno era andato a funghi sul Baldo, la coppia Mazzola -Mazzola si ripete, tre giorni dopo i loro allievi nello Youth, lontano dalle dolci acque di casa, davanti a cinquanta avversari tra cui pluri -campioni italiani ed europei, dominando dall'inizio alla fine sia col vento forte che con le ariette.. bravi, i campioni siete voi. E il Garda ha dominato Numana!
Vorrei scrivere ancora, vorrei scrivere dello spirito che c'è stato quei giorni, di come siamo stati tutti bene, nonostante non avessimo regatato sempre e nonostante ci siano stati alcuni dissapori, ma vorrei scrivere sopratutto di come questo campionato è stato organizzato, e dell'impegno di una persona, che ha messo il cuore nell'organizzazione di questa regata e alla quale vanno tutti i meriti del suo successo, perchè ha lavorato tutto l'anno presenziando a ogni evento hobie cat in Italia, e che spero sia stata ricambiata a dovere perlomeno dai sorrisi, le parole e le strette di mano di tutti i partecipanti... Grazie Daniele, e complimenti ancora!
|
 |